• Eleonora

UNIONE EUROPEA. Parte 2: MADRE O MATRIGNA?

Europa dei Popoli o Europa delle Banche? Troviamo qualche indizio negli astri.


Dopo aver compreso, attraverso lo studio dei transiti generazionali esposto nel precedente articolo, (UNIONE EUROPEA. Parte 1: UNA FIGLIA DEI TEMPI) lo “spirito del tempo” nel quale si inserisce la nascita dell’Unione Europea, cercherò ora di analizzare più da vicino la natura intrinseca di questa istituzione.


Inizierei con lo specificare che l’analisi di una “unione” di nazioni, e quindi di popoli, aventi ciascuno storie diverse, tradizioni diverse, sfumature ed origini culturali in parte diverse, sebbene intrecciate da molti secoli di vicende storiche comuni, di per sé richiede uno sforzo immaginativo importante.


Ai fini di questo esercizio interpretativo, infatti, dobbiamo cercare di astrarci dalla concezione dell’UE come di un unione politica-economica di forze diverse, e cercare di considerarla come un “ente” singolo, un “organismo” che inizia il suo percorso di vita il giorno della sua “nascita”, come un soggetto, quindi, con una vita propria.


Ci accorgeremo presto che, come accade per ciascun individuo, anche un’entità astratta (uno stato, una nazione, un’unione di nazioni etc.) mostra conflitti, contraddizioni interne, talenti e vocazioni e che tutte queste cose possono essere osservate studiandone il tema natale.



A prima vista colpiscono subito alcune cose.

Prima di tutto, noterei come i pianeti personali (quelli più veloci nel loro moto di rivoluzione intorno al Sole) siano strettamente intrecciati, attraverso una serie di aspetti, con i pianeti generazionali. Questo indica che il soggetto è indistricabilmente legato alle correnti dell’inconscio collettivo in cui è nato e, in qualche modo, ne diventa interprete e veicolo di espressione.


Questo stesso scenario, di estremo dinamismo ed interconnessione tra pianeti personali (veloci) e generazionali (lenti) avrebbe, se il tema fosse quello di una persona, un significato abbastanza simile a quello appena esposto, e lo si può verificare in particolare modo studiando temi di molti personaggi famosi che sono passati alla storia come estremamente rappresentativi del loro tempo, come “profeti” di una generazione etc.


C’è un però; quando si tratta di un essere umano, c’è sempre la possibilità per l’individuo di riuscire in qualche modo ad “emanciparsi” dalla ineluttabilità di questa visione “destinica”, da questo ruolo che potrebbe sembrare un passivo abbandonarsi ad una vita da interprete automatico delle pulsioni dell’inconscio collettivo. Attraverso la consapevolezza di sé l’essere umano può infatti decidere come vivere ed esprimere al meglio le proprie potenzialità, attuando quello che molti chiamano il “libero arbitrio”, la possibilità di sceglier-si.


Molto più difficile quando si tratta di un entità astratta come una nazione o un’unione di nazioni. In questo caso, le correnti dell’inconscio collettivo sono decisamente più importanti ed influenti e l’entità diventa quindi una vera “figlia dei tempi”.


Fatta questa precisazione, salta all’occhio come la maggior parte dei pianeti “personali” dell’UE si trovino in Scorpione: due di questi (Mercurio e Marte) strettamente congiunti a Plutone (5°) ed il Sole, sebbene più distante (16°) partecipa di quella stessa energia. Si tratta quindi di una potente congiunzione che racconta di una natura altamente trasformativa di questa istituzione, un percorso di vita fatto di grandi stravolgimenti di un continuo gioco di contrasti e di poteri sotterranei. La natura Scorpionica porta rigenerazione attraverso crisi di potere e questa configurazione planetaria, presa singolarmente, lascia intuire un grande dinamismo di poteri contrapposti all’interno della stessa Unione. Lotte di potere, manipolazione a livello comunicativo e mediatico, grande dialettica interna, correnti interne, conflitti decisionali etc. Allo stesso tempo, però proprio grazie a questo dinamismo, viene garantito un enorme potere rigenerativo ed evolutivo.


La congiunzione Sole-Giove sottolinea una visione “mitica” che si ha dell’UE, Anche rafforzata dall’Ascendente Leone. Questo ente “olimpico”, inarrivabile, inavvicinabile, oltre all’importanza che si da, all’interno dell’UE alle figure apicali. Una grande visione ottimistica ed idealizzata del futuro e della vita, inoltre, sottolineata anch’essa dall’Ascendente Leone, che però si raggiunge attraverso un percorso scorpionico, sotterraneo e nascosto, di trasformazione e rinnovamento dall’interno, attraverso delle crisi, appunto.


La concentrazione dei pianeti in Scorpione nella 4a casa lascia intendere una grande importanza data alle tradizioni, al passato, alle radici…non sorprende, a mio avviso, che anche Marte sia in questa posizione, nel segno dello Scorpione…in fondo l’Europa Unita ha le sue radici in secoli di guerre tra i paesi dell’unione. Guerre che in un certo senso trovano oggi una continuità, sebbene in chiave più diplomatica, nei conflitti e nelle dialettiche interne, rappresentate da queste posizioni planetarie in Scorpione e in 4a casa.


La Luna, però, è la vera protagonista di questo tema natale.


La Luna rappresenta noi, il popolo, anzi i popoli europei.

La sicurezza e la stabilità dei popoli europei, il loro benessere materiale (Luna in Toro) sembrano essere l’obiettivo fondamentale (10a casa) di questa Unione Europea al momento della sua nascita.


Il senso di giustizia sociale e di progresso per il bene dell’umanità, rappresentati dalla congiunzione Urano-Nettuno generazionale, sembrano supportare e favorire il benessere dei popoli europei. O meglio, i popoli europei, in quel momento storico, hanno visto in questa Unione una possibilità di realizzare quel sogno (trigono Luna-Urano/Nettuno).


In un certo senso, attraverso l’UE sono stati oggettivamente creati tutta una serie di programmi e di agevolazioni per il popolo europeo, come ad esempio l’abbattimento delle frontiere e la libera circolazione di persone, di merci e di servizi così come programmi di interscambio culturale come l’Erasmus. Tutte attività ben rappresentate da Venere e Giove in Bilancia in 3a casa, la casa della comunicazione e del commercio.


Allo stesso tempo la Luna riceve una serie di aspetti molto duri sia da parte dello stellium di pianeti in Scorpione (opposti) sia da Saturno in 7a casa (quadrato). Questi aspetti potrebbero essere interpretati in una difficoltà dei popoli (Luna) a relazionarsi con il Potere (opposizione con Plutone), difficoltà nella facoltà decisionale (opposizione Mercurio), difficoltà di espressione assertiva della propria volontà (opposizione a Marte) ed infine una difficoltà ad avere autorità (quadrato a Saturno), sebbene quest’ultimo aspetto potrebbe nel tempo portare gli stessi popoli a diventare consapevoli, attraverso una dinamica di contrasto dialettico, proprio della necessità di ottenere autorità.


Riassumendo, quindi, vediamo una Luna, un popolo europeo, abbastanza sofferente, che percepisce il nucleo di potere dell’istituzione europea opposto e ostile, ma che ha anche molto potenziale di riscatto, attraverso il supporto degli ideali di giustizia sociale che colorano il sottofondo dell’inconscio collettivo ed il braccio di ferro per l’acquisizione di autorità e “voce in capitolo” che, sebbene in modo conflittuale, genera una spinta all’evoluzione.

E, per contrappunto, vediamo un nucleo istituzionale europeo, altamente rigenerante e rigenerativo, ugualmente ispirato dagli stessi ideali di giustizia sociale (sestile Mercurio-Marte/Nettuno-Urano) ma che non riesce, nei fatti e nella modalità operativa, ancora a superare questa opposizione percettiva, e probabilmente reale, con il popolo europeo che riconosce come importante e che forse teme e tenta di controllare.


Dulcis in fundo (si fa per dire) spenderei due parole sulla significativa posizione di Chirone sulla cuspide della 2a casa che, tra le varie possibili interpretazioni, non può non rimandare ad una ferita nel settore dei beni materiali; dell’economia.


A questo proposito mi soffermerò molto brevemente sui transiti che il tema dell’UE riceveva nel periodo in cui venne messo in circolazione l’Euro.


L’Euro arrivò nei mercati in due fasi. La prima fase iniziò nel 1999 quando la valuta apparve nei mercati finanziari. Venne poi immessa nell’economia reale dei 12 paesi aderenti nel 2002.

Il grafico qui sotto mostra entrambe queste fasi, in relazione al tema natale dell’UE (al centro) e credo sia interessante valutare quei 3 anni, tra la prima e la seconda fase di immissione dell’euro, come due fasi di un processo più che come due date statiche e sconnesse.



Notiamo subito che il 1 Gennaio 1999, l’Euro entra nel mercato finanziario con Saturno in netta opposizione a Giove, a simboleggiare un battesimo di rigore, ristrettezza e severità in opposizione alla ricchezza “di nascita” e agli impulsi espansivi dell’UE.


Non solo, tra il 1999 e il 2002 Saturno transitava puntualmente sulla Luna, colorando questo periodo con una stretta di austerità vissuta dai popoli come tale a livello diretto e a livello indiretto dalla UE stessa (opposizione pianeti in Scorpione).


Nel 1999 Chirone era a 19° Scorpione, transitava quindi su Mercurio, Marte e Plutone della UE ed in opposizione alla Luna. Una ferita profonda nel potere decisionale ed intrinseco dell’UE che in quel momento abdicava, effettivamente, la democrazia (4a casa) al potere finanziario.


Ancora, nel 1999 Urano iniziava a quadrare il Sole della UE, portando grandi sconvolgimenti nel nucleo stesso dell’istituzione, e negli anni successivi quadrava via via tutti i pianeti dello stellium in Scorpione fino al 2002, al lancio dell’euro nell’economia reale, in cui congiungeva Saturno. Un periodo di grosso ribollire e di stravolgimenti negli assetti esistenti, culminante con uno scossone alla stabilità stessa dell’UE.


Perfino Nettuno non aiutava nel suo transito in quel periodo. Tra il 1999 e il 2002 infatti iniziava il suo lento ed inesorabile quadrato con il Sole ed il MC dell’UE, come a dissolvere, implacabilmente, il senso di identità e le finalità di quella che forse era nata come un’istituzione ispirata da alti valori.

Verrebbe quasi da chiedersi se il momento di inserimento della nuova moneta possa essere stato scelto apposta sotto questi cieli nefasti!


Madre o Matrigna, quindi?


Dipende. Sebbene si parli di Unione Europea e sebbene si è potuto verificare come certe simbologie e certi transiti hanno rappresentato, e rappresentino dei momenti importanti, difficili, trasformativi a livello collettivo per i “popoli europei” e per l'istituzione “unione” stessa, allo stesso tempo ogni paese membro beneficia da, o subisce, i rapporti con questa istituzione in modo differente. Andrò quindi ad analizzare, nel prossimo articolo, i rapporti di sinastria (affinità tra due entità, affinità "di coppia") tra i tre maggiori player dell’Unione e l’Unione stessa.

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