• Eleonora

I FLORALIA, IL TORO E L'AMORE PER LA VITA


Hobbe Smith, "Floralia" 1898

I Floralia si festeggiavano sotto il segno del Toro, governato da Venere. Segno fisso di Terra, che rappresenta il piacere fisico della vita, la fertilità e la gioia della primavera in fiore, la pienezza e il rigoglio. Il cibo ed il nutrimento, l’abbondanza del “banchetto”. La finezza dei sensi. Segno associato all’arte, al canto, alla voce ma anche alla musica e alla danza (arte del corpo). Segno anche delle ricchezze fisiche e materiali, i soldi, le monete.

Nella “Nascita di Venere” il Botticelli ritrae due figure ai lati della dea. Questi sono Zefiro (vento) e Flora o Clori (primavera), a simboleggiare la forza dell’amore irrazionale e sensuale.

L’asse Toro-Scorpione poi, rappresenta due facce del sesso. Sensualità ed Eros.


Sandro Botticelli, "Nascita di Venere", 1483-85

Floralia Oggi iniziavano a Roma i Floralia, feste in onore della dea Flora. La ricorrenza durava fino al 3 maggio e celebrava l'arrivo della primavera in tutto il suo sbocciare, la gioia di vivere e il sentimento di nuove avventure amorose. Durante i giorni di festa si tenevano parate, danze, rappresentazioni sceniche, sacrifici e grandi banchetti. Il carattere della festa era estremamente libertino: donne e uomini si scambiavano battute osè e i cortei prevedevano la presenza di figuranti in atteggiamenti lascivi. Anche le rappresentazioni teatrali erano a carattere volgare e spesso le attrici si spogliavano sul palco mandando in delirio il pubblico. Non era raro che durante queste giornate venissero lanciate sulla folla particolari monete con impresse scene di sesso, che valevano un'entrata gratuita nei lupanari della città.


(da Calendario Pagano)

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