• Eleonora

SATURNO E LA CREATIVITÀ

Updated: May 21, 2020

Limiti, Responsabilità, Concretezza, Principio di Realtà, il Trascorrere del Tempo. Tutti termini tradizionalmente associati a Saturno, il pianeta considerato, per secoli, "il grande malefico".

Le simbologie di Saturno sono state già ampiamente trattate, quindi non intendo ripeterle, ma mi affascina la relazione tra Saturno e la Creatività (forse perché è un tema per me particolarmente significativo).

Associato all'archetipo del Senex (il Vecchio Saggio) il dio Saturno (Kronos) ne è l'immagine sia del suo aspetto positivo che negativo. Il suo temperamento è freddo e la freddezza si può esprimere anche come distanza, quella del viaggiatore solitario, allontanato, lento (è rimasto il pianeta più lontano rispetto al sole, prima della scoperta, solo in tempi relativamente recenti, dei pianeti "esterni"). Ma Freddezza è anche onesto distacco, realtà "nuda e cruda".


Andre Martin De Barros, "Saturno"

Vivendo a grande distanza dalla realtà (astronomicamente, rispetto alla Terra), vede il mondo dall'esterno, ne vede la struttura, le dinamiche, i cicli. È quindi il signore della struttura e dell'ordine, che esso si manifesti nel tempo, nelle gerarchie, nelle scienze ed i sistemi esatti, nei limiti e confini. Psicologicamente potremmo associarlo a quell'atteggiamento della psiche di quando dei processi interni giungono allo stadio finale. In forma più scanzonata ma decisamente pertinente, lo ritroviamo nella figura del viandante che strilla a Troisi "Ricordati che devi morire!" nell'indimenticabile scena del film "Non ci resta che piangere".

Il rapporto duale tra gli archetipi del Senex (Saturno -"grande malefico") e del Puer (Giove - "grande benefico") è particolarmente interessante in questi anni, in cui Saturno si trova in Capricorno e Giove in Sagittario, nei rispettivi domicili. Nel libro "Senex & Puer", James Hillmann scrive "Mentre il senex si perfeziona nel tempo, il puer è intrinsecamente già perfetto". Il Puer Aeternus dentro di noi rappresenta la visione che la nostra natura profonda ha di noi, la nostra essenza "angelica" come messaggeri del divino, la nostra fiamma creativa. Il Puer ci suggerisce "qual'è il senso del nostro destino, la missione, (...) è lo slancio creativo iniziale che è sempre significativo e carico dell'eccitazione di Eros". (Hillmann)


James Hillmann, "Puer Aeternus", 1999

Il Puer, come Peter Pan, non è di questo mondo, non è "reale", concreto...è puro spirito, appartiene al mondo delle idee, al fiume della creatività che scorre in eterno.

È dalla sana dialettica Senex-Puer che evolviamo come individui e come anime. Il Puer ci ispira nella visione di noi stessi. Il Senex fa maturare e materializzare la nostra visione. Quando Saturno è ben integrato e Giove è libero di esprimersi la nostra vita procede naturalmente.

Espansione - contrazione, il ritmo naturale del respiro.

Da una ricerca che sto facendo ultimamente, che riguarda i transiti e gli aspetti sui TN di donne al momento del concepimento (atto creativo!) mi sto rendendo conto con enorme sorpresa che oltre ai classici indicatori (Giove/5a casa) c'è una grande, costante attività proprio di Saturno sui TN delle future mamme! Saturno concretizzante, con tutte le responsabilità connesse. Saturno che dice “è tempo di crescere”, e che permette all’Adulto di “morire”, per poter rinascere come Genitore. (In quest’ottica anche Plutone/Urano giocano un ruolo, ho notato. Appena la finisco magari ne parlerò).

Per conoscere bene questo importante pianeta, tuttavia, non possiamo dimenticarci della sua faccia distruttiva, quella che si manifesta quando la sua energia viene rifiutata, cacciata nell'inconscio, nell'Ombra. In questo luogo, Saturno rappresenta tutti i complessi che minano a soffocare l’impulso creativo (il puer) della nostra psiche.


Pieter Paul Rubens, "Saturno che divora i suoi figli", 1636

Quando nel Tema Natale forma aspetti dinamici con i pianeti personali, rappresenta quella vocina che ci dice “non sei abbastanza bravo, non sei abbastanza preparato, non sei abbastanza bello, non sei abbastanza ricco, non sei mai abbastanza...” Nella sua veste “malefica” rappresenta il blocco della Libido, l’energia dell’istinto. Rappresenta la gabbia dentro cui l’animale selvatico è stato rinchiuso. Il veleno che inquina il fiume della nostra creatività. Quando è ben integrato è l'aiutante, il maestro, quello che controlla se c'è qualcosa che va fatta, sistemata, conclusa, aggiustata, eliminata. Ma quando prende il sopravvento, ci denigriamo, ci sminuiamo, dengriamo il nostro lavoro, troviamo mille scuse per non fare/essere/divenire, ci sentiamo impotenti...ci auto-sabotiamo ostruiamo sempre piu' i nostri sbocchi creativi. Diventiamo immobili e senza "vita". (Saturno e' tradizionalmente collegato anche alla depressione).

Lo spirito del Senex appare più evidente quando qualsiasi atteggiamento abbiamo o complesso nella psiche, comincia a coagularsi oltre il tempo "utile". È l'aspetto saturnino nella sua forma "malefica" (inutile e dannosa alla nostra evoluzione!) che si radica e sembra indistruttibile, difficile da scrollare, denso e lento peso interiore. Taglia fuori lo spirito di vita e del femminile, generando inibizioni, introversione e isolamento. Saturno che mangia i suoi figli. Il senex "malefico" è quello che si è scisso dal suo aspetto "puer".

Come in tutte le cose, è quindi essenziale riconoscere Saturno nelle sue forme e nelle due facce, ed integrarne le energie per trasformarlo nel Maestro, il divino governatore dell'Età dell'Oro.

Come scrive Liz Greene "Saturno simboleggia un processo psichico così come la qualità o il tipo di esperienza. Non rappresenta unicamente dolore, restrizione e disciplina, è anche simbolo del processo psichico naturale in tutti gli esseri umani, attraverso cui un individuo può utilizzare l'esperienza del dolore, della restrizione e della disciplina, come mezzo per aumentare consapevolezza e sviluppo personale"

Ritengo quindi particolarmente suggestivo che nell'immagine sottostante, ed in molte raffigurazioni medievali/tardo medievali, il Senex, abbia ancora e comunque le ali...


Marcantonio Raimondi,"Padre Tempo", 1480 ca

(Questo articolo è stato ripreso ed integrato da altre importanti riflessioni in un articolo-collaborazione con il Dott. Pier Pietro Brunelli dal titolo "L'Anima che nutre i Senex e il Puer")

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